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Incrementi tariffe strutture sociosanitarie, un primo passo grazie anche all’impegno di ACI Welfare Lombardia

Incrementi tariffe strutture sociosanitarie, un primo passo grazie anche all’impegno di ACI Welfare Lombardia

La presidente Valeria Negrini: “Un sostegno per quasi tutto il settore, ora continui il dialogo con Regione”

Categorie: Confcooperative Federsolidarietá

Tags: sociale,   sociosanitario,   tariffe

Approvata ieri dalla Giunta regionale la DGR 6991 "Ulteriori determinazioni in ordine alla gestione del SSR per l'esercizio 2022 nell'ambito della rete di offerta territoriale" che prevede l'aggiornamento delle tariffe sanitarie per RSA, RSD, CSS, CDD, CDI, nonchè per le tariffe sanitarie dei Consultori, Cure Palliative residenziali e domiciliari, Post acute, Riabilitazione, Servizio Residenziale Terapeutico Riabilitativo per minori (SRM), ADI attraverso un incremento pari al 2,5% a decorrere dal 1° aprile 2022. L'importo complessivo aggiuntivo è pari quasi a 25 milioni di euro.

L'Assessorato e la Giunta hanno accolto alcune delle sollecitazioni e proposte che l'Alleanza delle Cooperativa Italiane Welfare Lombardia, insieme alle altre rappresentanze del settore socio sanitario, hanno portato a Regione in queste ultime settimane. Proposte elaborate per rispondere tempestivamente ad una situazione di grave sofferenza in cui tutta la rete dei servizi territoriali per gli anziani, i disabili, e, in generale per tutte le persone con diverse fragilità gestiti dalle cooperative sociali, si trova da tempo e che risulta acuita dagli spaventosi e insostenibili aggravi economici derivanti dall'aumento di gas, energia, beni primari.

“Diamo certamente atto all'Assessorato e alla Giunta  - afferma la presidente dell'Alleanza Valeria Negrini - di aver riconosciuto, attraverso questa DGR, la necessità di sostenere quella rete capillare di realtà, tra cui moltissime cooperative sociali,  che da tempo offrono cura e benessere ai cittadini e cittadine lombarde; rete senza la quale da un lato le persone non troverebbero risposta ai loro bisogni, dall'altro lo stesso sistema sanitario regionale verrebbe travolto e messo in crisi”.

 Il dialogo e confronto ora dovrà continuare - prosegue Negrini - per assicurare almeno pari incremento tariffario a valere per lo stesso periodo del 2022 anche ad altri servizi altrettanto indispensabili, quali quelli nell'area della Salute Mentale, della Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza, nonchè nell'ambito dei servizi per le dipendenze; servizi che non possono avvalersi di una quota di compartecipazione. Peraltro, già nella DGR 6387 "Regole di Sistema 2022" sono stanziate risorse specifiche sia per l'Area della NPIA che delle dipendenze; sarebbe assurdo e anche contrario a principi di equità che parte di esse non vengano destinate immediatamente ad un incremento delle tariffe a valere sull'anno in corso”. 

 Infine - conclude Negrini - rimaniamo in attesa del provvedimento "Aiuti TER" del Governo per capire a quanto ammonterà il contributo per il terzo settore rispetto agli aumenti energetici, auspicando che tali aiuti possano riguardare tutti gli ambiti delle fragilità e tutti i soggetti non profit che operano nei diversi servizi”.

In allegato la DGR 6991

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