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Primo Rapporto sul lavoro di cura in Lombardia

Milano, 21 maggio 2015 sala delle Colonne BPM

Categorie: News tecniche

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Milano 15/04/2015 - Una proposta per aprire una discussione, proporre chiavi di lettura e riuscire a leggere e a interpretare il cambiamento. È questo l’obiettivo del Primo Rapporto sul lavoro di cura in Lombardia che sarà presentato il 21 maggio a Milano nella sala delle Colonne BPM in via San Paolo 12. Lo studio, che vede tra i partner istituzionali che hanno collaborato alla ricerca Alleanza delle Cooperative Lombardia, il coordinamento regionale delle Centrali Cooperative lombarde Confcooperative, Legacoop e AGCI, analizza a tutto tondo la realtà dell’assistenza familiare rivolta agli anziani non autosufficienti all’interno del territorio regionale. Uno sguardo sui mutamenti in atto, sulle opportunità e sulle sfide, con un’attenzione particolare nei confronti di ciascuno degli attori coinvolti: le famiglie, il sistema dei servizi, le assistenti familiari. L’incontro si aprirà alle ore 9.45,  per partecipare è necessario iscriversi online, entro venerdì 15 maggio, all’indirizzo www.prosp.it/presentazioneLC. Per conoscere programma e ospiti consultare il link http://bit.ly/1FQSegg   Il rapporto offre una panoramica aggiornata e dettagliata sia sulle criticità che sulle risorse,  mappando necessità e bisogni e dando spazio alle percezioni di anziani e familiari. Ad essere  coinvolti nel monitoraggio anche gli attori della variegata galassia del pubblico e del privato sociale: cooperative, associazioni, parti sociali e organizzazioni di secondo livello con i quali si è giunti a comporre una fotografia condivisa del fenomeno.   La ricerca, importante proprio per l’attenzione rivolta alle famiglie e alle persone che assorbono i maggiori carichi di assistenza, i cosiddetti caregiver, vuole porsi come un punto di partenza per impostare politiche più attente ad “aiutare chi aiuta”, strutturando interventi di ascolto e di sostegno, nonché sviluppando ogni attività capace di sostenere, alleggerire e rendere il carico di cura meno oneroso. Il Rapporto vuole inoltre incoraggiare uno sviluppo convinto dei sostegni alla domiciliarità con una rete di aiuti sempre più rispondente alle modificate esigenze di fruizione, proponendo, da un lato, soluzioni integrate volte a riorganizzare un sistema di offerta frammentato; dall’altro, a prepararsi per affrontare al meglio i bisogni collegati all’invecchiamento della popolazione.  
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