Con DGR 6864 Regione Lombardia destina 39,4 milioni ai contratti di scopo già attivi tra ATS ed enti erogatori (pubblici e privati) per garantire la continuità delle prese in carico domiciliari degli anziani over 65. incrementando del 12,5% il budget dei contratti di scopo 2026.
Si tratta di risorse straordinarie assegnate a Regione Lombardia con il Decreto del Ministero della Salute del 30 giugno 2026 per la misura PNRR M.6 C.1 sub-investimento 1.2.1 “Casa come primo luogo di cura (ADI)”. Regione, come viene sottolineato nell’allegato 1 della DGR, ritiene prioritaria “un’allocazione delle risorse a favore dei contratti di scopo già sottoscritti dalle ATS in quanto finalizzati proprio alla presa in carico domiciliare delle persone over 65enni, elemento utile al raggiungimento del target 2026 che il decreto del Ministero della Salute ha assegnato a Regione Lombardia (233.935 assistiti)”.
Nel dettaglio, scrive Regione nell’allegato 1, in cui sono definite le indicazioni operative e attuative per lo sviluppo delle attività domiciliari rivolte a persone fragili over 65 nell’ambito della presa in carico degli erogatori in possesso di un contratto di scopo, "considerata la dinamica di sistema delle cure domiciliari in termini di numerosità dell’utenza e intensità assistenziale emergente dai sistemi di rendicontazione, al fine di garantire la continuità assistenziale, per tutto il 2026 si dispone una maggiorazione delle risorse destinate ai singoli contratti di scopo già sottoscritti per il 2026 nella misura del 12,5%, dando a tutti i gestori la stessa opportunità di concorrere all’obiettivo comune.
L’eventuale produzione per over 65 oltre il budget dei singoli contratti di scopo 2026, pertanto, sarà considerata finanziata a carico del contratto di scopo sottoscritto con l’ATS fino alla misura del 12,5%. Tale livello di rimodulazione produce costi aggiuntivi per il sistema compatibili con il volume delle risorse assegnate a RL con decreto 30/6/2026 (€ 39.414.202). Tali regole operano in sede di definizione della produzione da riconoscere per il 2026, senza necessità di modifica degli acconti già previsti dalle ATS per il 2026".
Si tratta di un incremento che, pur non risolvendo completamente le criticità legate all'iperproduzione 2026, rappresenta un intervento significativo per le imprese del settore.
Regione specifica che “resta inteso che l’eventuale iperproduzione oltre la soglia del 12,5% dei contratti sarà gestita nei limiti e nel quadro delle regole di rimodulazione, compatibilmente con le esigenze di assicurare l’equilibrio della GSA. In considerazione della natura del finanziamento, l’integrazione disposta con il presente provvedimento non è storicizzabile".
DGR in allegato