“Oggi giorno si parla sempre più di aree interne e montane e del rischio di spopolamento, di riduzione dei servizi e dello sviluppo economico, di calo demografico e di riduzione del presidio e cura del territorio e del paesaggio. In questo scenario, un ruolo importante e propositivo lo svolgono spesso gli attori locali che operano con un forte senso di appartenenza al territorio e alla comunità di riferimento; tra questi troviamo il Terzo Settore ed il sistema cooperativo”.
Queste le parole con cui ha esordito la presidente di Confcooperative Habitat Lombardia Nicoletta Piccirillo, intervenuta all’incontro Aree interne, sviluppo locale, cooperative di comunità tenutosi all’auditorium Alfredo Ferri di Bergamo. Un’iniziativa promossa da Confcooperative Bergamo e CSA Coesi, centro servizi di riferimento dell’organizzazione, avente come obiettivo principale fare il punto sulle politiche di sostegno delle aree interne e sui progetti di legge regionale dedicati alle cooperative di comunità.
Presenti all’iniziativa anche la vicepresidente di Confcooperative Cultura Turismo e Sport Cinzia Baronchelli e la vicepresidente di Confcooperative Bergamo Emilia Colombo. A porgere i saluti istituzionali sono stati il presidente di Confcooperative Bergamo Lucio Moioli e la presidente di GAL Val Brembana 2020 Lucia Morali.
“Si tratta - ha proseguito Piccirillo - di forme innovative di impresa cooperativa, nate e localizzate principalmente nelle aree interne e negli ambiti marginali con l’obiettivo di rispondere ai bisogni delle comunità, talvolta rafforzando la coesione sociale e territoriale e incentivando lo sviluppo economico. Un modello cooperativo che nell’ultimo decennio si è sviluppando anche nel territorio lombardo”.
Nel corso del dibattito sui progetti di legge regionale in tema di cooperative di comunità, moderato da Piccirillo, sono intervenuti i consiglieri regionali Davide Casati (PD) e Michele Schiavi (FDI), titolari di due progetti di legge incentrati proprio sul rafforzamento del ruolo delle cooperative di comunità.
Il focus generale è stato in particolare sugli strumenti necessari ai cooperatori per mantenere i servizi, generare opportunità e rafforzare la coesione sociale ed economica nei territori economicamente svantaggiati: “Le aree interne costituiscono una significativa porzione territoriale lombarda, che richiede sempre più un’attenzione dal punto delle strategie politiche e di sviluppo territoriale di Regione Lombardia, anche nell’ottica della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico. È pertanto necessario riconoscerne il ruolo svolto, inserendolo in un quadro normativo sia a livello regionale e nazionale. Per questo ritengo fondamentale il percorso avviato dai consiglieri Schiavi e Casati con i progetti di legge”.
“La nostra speranza è che si riesca a raggiungere una sintesi tra i due progetti di legge regionale con un accordo tra le diverse parti politiche. Resta ovviamente fondamentale il mantenimento di una complementarità tecnica tra la normativa nazionale e quella regionale, focalizzando quest’ultima sulla definizione della comunità di riferimento e sull’identificazione di strumenti regionali idonei per lo sviluppo e la valorizzazione delle coop di comunità” ha concluso la presidente di Confcooperative Habitat Lombardia.