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Luci e ombre sulle “Regoline di agosto”, il commento di Campese, Presidente di Federsolidarietà Lombardia

Luci e ombre sulle “Regoline  di agosto”, il commento di Campese, Presidente di Federsolidarietà Lombardia

In allegato la DGR 6692 di agosto 2026

Categorie: Confcooperative Federsolidarietá

Tags: regole di sistema

La DGR 6692/2026 interviene su un sistema sociosanitario sottoposto a forti pressioni: crescita della complessità dei bisogni, carenza di personale, aumento del costo del lavoro, liste d’attesa e necessità di rafforzare servizi territoriali e domiciliari. Il provvedimento contiene diversi elementi di interesse per la cooperazione sociale, ma evidenzia una distanza tra l’ambizione del processo di trasformazione e le risorse strutturali effettivamente destinate alle Unità d’Offerta sociosanitarie.

Il finanziamento complessivo del SSR cresce del 2,7% rispetto alla programmazione di dicembre, mentre la Macroarea 4 aumenta solo dell’1%, da 2.176,19 a 2.197,19 milioni. Al netto della componente PNRR, emerge sostanzialmente una stabilità delle risorse ordinarie, più che un reale investimento aggiuntivo. È un dato critico in una fase in cui gli enti gestori devono assorbire gli aumenti contrattuali, affrontare la carenza di personale e ampliare la capacità di risposta. La questione non è quindi solo quanto cresce il Fondo sanitario, ma dove vengono allocate le risorse aggiuntive.

Il nodo è particolarmente evidente sulle cure domiciliari: la programmazione regionale prevede il mantenimento oltre il PNRR del livello di assistenza raggiunto e un graduale passaggio al FSR, ma non sono ancora definite né la stabilizzazione dei contratti di scopo né l’entità delle risorse strutturali che dovranno sostituire il finanziamento straordinario.

Più in generale, i numerosi processi di riordino – cure intermedie, riabilitazione dei minori, residenzialità psichiatrica e NPIA, dipendenze – rinviano in diversi casi alle Regole 2027 la definizione di requisiti, tariffe e coperture. Il tema è particolarmente rilevante per la riforma delle dipendenze, che entrerà a regime dal 1° gennaio 2027: il nuovo assetto è ormai delineato, ma resta da chiarire quale dotazione strutturale ne sosterrà l’attuazione.

Un segnale positivo è la previsione di storicizzare, dalla programmazione 2027, le risorse destinate ai Programmi di Psichiatria e ai Progetti NPIA consolidati, riconoscendo che attività ormai strutturali non possono continuare a essere finanziate come sperimentazioni annuali. È un principio che dovrebbe essere esteso anche ad altri ambiti. Al contrario, il ricorso a economie e riallocazioni per finanziare nuova offerta mostra come l’espansione dei servizi continui spesso a dipendere più dal recupero di risorse esistenti che da un incremento strutturale della dotazione.

Resta inoltre centrale il rapporto con gli erogatori privati accreditati: le modifiche sulle anticipazioni finanziarie richiedono chiarimenti sia sul limite massimo del 98% sia sull’applicabilità alle prestazioni sociosanitarie. La regolarità dei flussi finanziari è una condizione essenziale di sostenibilità per enti che anticipano ogni mese una quota rilevante dei costi di personale.

Nel complesso, la DGR delinea un sistema che prova a diventare più flessibile e territoriale, ma che non compie ancora un analogo salto sul piano della struttura finanziaria. In vista delle Regole 2027, il nodo sarà trasformare sperimentazioni e innovazioni in un sistema ordinario sostenibile, evitando che uscita dal PNRR, crescita dei costi e scarsità di personale producano una contrazione dell’offerta.

Maria Grazia Campese
presidente di Confcooperative Federsolidarietà Lombardia 


In allegato la DGR 6692 del 3 agosto 2026 “Ulteriori determinazioni in ordine agli indirizzi di programmazione del SSR per l’ anno 2026

Per la nota di sintesi della DGR, cliccare qui 

 

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