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Stati Generali – Patto per lo Sviluppo, Minelli (Alleanza Cooperazione Lombarda): “Economia sociale vera alternativa, perché mette in relazione persone, comunità, imprese e territori”.

Stati Generali – Patto per lo Sviluppo, Minelli (Alleanza Cooperazione Lombarda): “Economia sociale vera alternativa, perché mette in relazione persone, comunità, imprese e territori”.
L’intervento del copresidente di Alleanza della Cooperazione Lombarda, Massimo Minelli, durante gli Stati Generali – Patto per lo Sviluppo promossi da Regione Lombardia.

Categorie: Confcooperative Lombardia

Tags: Patto per lo sviluppo,   Economia sociale,   Alleanza Cooperazione Lombarda,   stati generali

“L’economia sociale si pone in alternativa all’economia tradizionale perché mette in relazione le persone, le comunità, i territori e le imprese che in particolare sui territori sono radicate, tra cui le imprese cooperative. Questa capacità di mettere in relazione, è una caratteristica che il mercato capitalistico per come è diventato negli ultimi vent’anni non è più riuscito ad avere. Fondamentale in questo il ruolo dei corpi intermedi e l’importanza del principio di sussidiarietà, nell’auspicio dell’imminente elaborazione e approvazione, sulla scia di quello nazionale, del Piano regionale dell’economia sociale”.

Così Massimo Minelli, copresidente di Alleanza della Cooperazione Lombarda (coordinamento composto dalle associazioni lombarde di Confcooperative, Legacoop e AGCI), durante l’incontro di giovedì degli Stati Generali – Patto per lo Sviluppo, promosso da Regione Lombardia alla presenza del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e del vicepresidente con delega al Bilancio e alla Fiscalità Marco Alparone.

Nel corso del suo intervento, Minelli ha posto l’accento su quelli che per Alleanza sono i principali freni alla crescita economica della regione, cioè l’inverno demografico e la progressiva erosione del potere d’acquisto dei lavoratori, principali cause, tra le altre, dei gap di competitività, di produttività e di efficacia delle pratiche di sviluppo sostenibile ed efficientamento energetico; tematiche profondamente interconnesse tra loro: “È indubbio che abbiamo un problema nel reperire professionalità e questo dipende da numerosi fattori, prioritariamente dal fatto che i lavoratori, oltre ad essere sempre meno, in città come Milano o nei capoluoghi di provincia, non riescono più a viverci, anche se laureati e qualificati. Sulla questione demografica invece, Minelli ha parlato di vera e propria “tenaglia” che stringe la società e che ha evidenti riflessi sul bilancio regionale: “I trend demografici ci portano ad essere sempre più anziani e questo significa più costi e meno fiscalità”.

Altro importante tema su cui si è soffermato Minelli è quello degli investimenti, auspicando una puntuale valutazione del loro impatto sui territori, al fine di capire se nel tempo “essi migliorano complessivamente la vita di tutti”. Nello specifico, il focus è andato sugli investimenti nel comparto sanitario: “Regione Lombardia ha svolto investimenti cospicui sulla sanità negli ultimi tre anni. Ma siamo sicuri che questo modello di “sanità ospedalocentrica” sia quello di cui abbiamo bisogno per ridurre le spese e migliorare la salute di tutti? Oggi la spesa sanitaria non è cresciuta in tutti gli ambiti com’è invece cresciuta sugli ospedali, questa è stata una scelta ben precisa, che non ha premiato il presidio e la capillarità territoriale”.

Sull’energia il copresidente di Allenza ha espresso inoltre la richiesta di avviare e portare avanti politiche strategiche chiare, anche sul tema più che mai attuale dei data center, in merito al quale il Consiglio Regionale della Lombardia ha recentemente approvato la legge regionale che ne regolamenta i nuovi insediamenti. Su questo Minelli ha voluto citare le parole di Papa Leone XIV contenute nella recente enciclica Magnifica Humanitas, ribadendo come i dati, le informazioni, e di conseguenza i data center che li contengono “non sono neutri. Da qui la necessità di saper cogliere gli strumenti per governare il progresso tecnologico anziché subirlo.

“Noi siamo la Regione Lombardia – conclude Minelli - dobbiamo rappresentare l’eccellenza di questo paese. A me continua a colpire il fatto che siamo un’eccellenza in moltissimi comparti economici. E lo siamo anche per la cooperazione e per l’economia sociale: proprio per questo dobbiamo essere capaci di rappresentarci al meglio, per garantire un vero futuro di speranza alle persone, alle comunità e alle imprese della nostra regione”