Parte da metà settembre a Bergamo "Competence for life", un percorso formativo sperimentale che vedrà alle prese un team inedito di studenti universitari e asilanti (rifugiati con permesso di soggiorno), fianco a fianco, muovere insieme i primi passi nel mondo del lavoro. Un progetto ambizioso, per abbattere i muri e accorciare le distanze, promosso da Hidrogest, società di gestione del servizio idrico dell’Isola Bergamasca e della Val San Martino e Confcooperative Bergamo, con il coinvolgimento di prefettura, università, Inps e sindacati.
Un modello anche per Milano? Non lo esclude il prefetto Alessandro Marangoni presente alla firma del protocollo, venerdì, nella sede della prefettura bergamasca. "'Competence for life' è un progetto che guarda davvero lontano. Nella civile Milano, e lo dico senza polemica - dice il prefetto - ci sono 1.700 persone accolte sotto le tende: stiamo facendo di tutto, ma ci troviamo in questa situazione davvero difficile. Per questo il fatto di vedere tanti enti e tante realtà diverse uniti in un progetto tanto importante costituisce uno stimolo per tutti e il mio obiettivo è strutturare un percorso a Milano analogo al vostro per arrivare là dove siete già arrivati".
Il progetto comincerà con un gruppo pilota formato da 3 laureati o laureandi in Ingegneria dell'Università di Bergamo e 3 asilanti nella sede di Hidrogest. Un matching che Confcooperative porterà avanti con le cooperative associate per un totale massimo di 20 persone (10 studenti e 10 rifugiati).