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Variante al PGT di Milano, Confcooperative Habitat Lombardia: Rischia di generare confusione e favorire ulteriori blocchi delle attività

Variante al PGT di Milano, Confcooperative Habitat Lombardia: Rischia di generare confusione e favorire ulteriori blocchi delle attività

La presidente Piccirillo: “Forte impatto su soci e socie che aspettano una casa da anni”

Categorie: Confcooperative LombardiaConfcooperative Habitat

Tags: Confcooperative Habitat Lombardia,   pgt,   edilizia cooperativa

“Non capiamo la ratio dietro la scelta, a circa cinque/sei mesi dalle prossime elezioni amministrative, di procedere con un provvedimento che impatta fortemente su uffici comunali che sono già in una situazione di stallo preoccupante”. Queste le parole di Nicoletta Piccirillo, presidente di Confcooperative Habitat Lombardia e vicepresidente di Confcooperative Milano e dei Navigli, intervenuta durante la conferenza stampa indetta giovedì 29 ottobre da Assimpredil Ance Milano, Lodi, Monza e Brianza nella loro sede sulle modifiche contenute all’interno della variante al PGT del Comune di Milano.

“Sulla base delle slide presentate dall’Amministrazione il 14 ottobre durante il Forum Rigenerazione Urbana della revisione normativa PGT e il documento di sintesi inviato alle parti sociali, unici documenti su cui è stato possibile lavorare – spiega Piccirillo - sono state fatte delle simulazioni su quello che dovrebbe essere il contenuto della variante, con riferimento ad alcune iniziative attualmente in attesa di rilascio dei titoli abilitativi. Alla luce delle nuove disposizioni alcune delle aree interessate rischierebbero di diventare addirittura inedificabili. Inoltre, se il provvedimento sarà adottato si attiverà il principio della salvaguardia, e il combinato disposto di questo e dell’attuale lentezza burocratica rischia di avere effetti devastanti”.

“Evidenziamo inoltre che ci sono Cooperative che aspettano il rilascio di un Permesso di Costruire Convenzionato da più di 1000 giorni fino ad arrivare a 2.200 giorni e questo provvedimento rischierebbe solo di ampliare ulteriormente questo già inaccettabile ritardo” ha proseguito la presidente di Confcooperative Habitat Lombardia, riportando la seria preoccupazione del mondo cooperativo per il fatto che “la proposta di variante, contrariamente al suo obiettivo dichiarato, rischia di ingenerare ulteriore confusione invece di fare chiarezza e quindi di favorire ulteriori blocchi delle attività. A titolo di esempio, alcune cooperative del Consorzio Cooperative Lavoratori hanno coinvolto tre architetti di fiducia per analizzare la proposta di variante e predisporre le relative osservazioni, e questi professionisti hanno dato almeno sei o sette interpretazioni differenti”.

Piccirillo ha poi sottolineato come, con l’attuale scenario, anche per imprese Cooperative storiche viene messa in discussione la continuità aziendale “con conseguente messa a rischio di lavoratrici e lavoratori e forte impatto sui nostri soci e socie – uomini e donne che ormai aspettano la casa da anni. Quindi, oltre al tema dell’impatto sui lavoratori, questo provvedimento non contribuisce di sicuro a dare risposte efficaci alla domanda di casa”.

“Alla luce di quanto sopra, come Associazione di rappresentanza presenteremo le nostre osservazioni e i nostri contributi alla proposta, nell’interesse delle nostre aderenti, delle famiglie e di un miglior sviluppo della città, e chiederemo interlocuzioni con il Consiglio Comunale” conclude.