"La riuscita delle celebrazioni per il ventesimo anniversario di Cooperatives Europe è un traguardo che testimoniata i nostri sforzi per creare legami tra le cooperative e dare loro voce nel contesto europeo e internazionale". Queste le parole di Giuseppe Guerini, presidente di Cooperatives Europe, in occasione dei festeggiamenti per i vent'anni dalla fondazione dell'organizzazione.
Numerose le personalità istituzionali che hanno partecipato alle celebrazioni per il ventennale, dal Vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto, la cui presenza spiega Guerini, "conferma che il nostro potenziale di rappresentanza è un valore aggiunto per le cooperative" al Vicedirettore della FAO Maurizio Martina, il cui intervento "ha sottolineato l’importanza del movimento cooperativo nella promozione di una agricoltura sostenibile, nell’ assicurare l’accesso sicuro a cibo e lo sviluppo delle aree rurali".
"Enrico Letta ha messo in evidenza un punto cruciale rispetto alle fasi su carestia e competitività - prosegue Guerini - ricordandoci che non tratta di chiedere alle piccole e medie imprese di diventare grandi ma di chiedere alle grandi di diventate ancora più grandi, valorizzando invece la straordinaria diversità delle forme di impresa e l’integrazione tra realtà piccole e grandi. È evidente che , i singoli mercati nazionali non sono in grado di competere con Cina o India e questa frammentazione sta alimentando il nostro declino. Oggi, se sei una realtà piccola, puoi essere competitivo, ma non sei sovrano. È l'integrazione a renderci sovrani".
Nel suo commento, il presidente Guerini ha chiarito come a suo dire la democrazia da sola non basti a ridurre le disuguaglianze, ma occorra anche intervenire per rafforzare la democrazia economica, la quale "richiede un mercato libero e pluralistico, con diverse forme di impresa e un’ampia varietà di attività commerciali. La pressione sulla democrazia sembra aumentare con l’espansione dei grandi monopoli creati dal capitalismo digitale e l’ascesa di enormi multinazionali; al giorno d’oggi, un singolo individuo alla guida di una grande società globale che si è assicurata il monopolio delle comunicazioni satellitari ha il potere di determinare se un paese vinca o perda una guerra. Non si tratta più di distinguere tra imprese di capitalisti e imprese cooperative, ma tra il libero mercato e una nuova forma di feudalesimo finanziario digitale".
"Consideriamo le imprese familiari, le PMI e le aziende manifatturiere radicate nelle loro comunità locali come nostri alleati naturali", ha aggiunto il presidente di Cooperatives Europe, rilanciando in tal senso il riferimento alla sussidiarietà fatto durante le celebrazioni dal ministro francese delle Piccole e medie imprese, Commercio e Artigianato Serge Papin, ha messo in evidenza il legame tra i concetti di sovranità e solidarietà: "Sovranità dei soci, sussidiarietà cioè il legame con le comunità e infine solidarietà cioè la reciprocità mutualistica. Sono tre principi fondamentali delle imprese cooperative".
"Abbiamo raccolto moltissime idee e suggerimenti, e proviamo un grande senso di responsabilità. Abbiamo in programma una riunione del Consiglio di Amministrazione a dicembre, ma nei prossimi giorni ci incontreremo con i vicepresidenti per assicurarci di utilizzare i due giorni della riunione di dicembre per elaborare una strategia che traduca le vostre idee in azioni concrete. L’effetto MAPPPE , che è l’acronimo he deve caratterizzare il nostro impegno, non deve rimanere solo uno slogan ma diventare appunto la mappa del nostro lavoro dei prossimi mesi: Missione, Azione, Prossimità, Partnership ed Expertise (competenza ed esperienza)" conclude Guerini.