DETTAGLIO

Rinnovo concessioni Cooperative elettriche storiche: riconosciuta la funzione sociale

Rinnovo concessioni Cooperative elettriche storiche: riconosciuta la funzione sociale

In Lombardia tre realtà cooperative al servizio di oltre 20mila utenze

Categorie: Confcooperative LombardiaComitato Consumo e Utenza

Tags: cooperazione,   Legge di Bilancio,   confcooperative consumo e utenza,   cooperative elettriche storiche

Un riconoscimento della funzione sociale della cooperazione che guarda al futuro partendo da una storia lunga oltre cento anni. L'approvazione dell'emendamento alla legge di bilancio, avvenuta nelle scorse settimane, e che introduce condizioni semplificate per il rinnovo delle concessioni di distribuzione dell'energia elettrica delle cooperative elettriche storiche rappresenta un passaggio significativo anche per la Lombardia.

Nella regione operano infatti tre delle trenta realtà cooperative riconosciute in Italia: la Società Elettrica di Morbegno (SEM), la Società per l’Illuminazione Elettrica in Chiavenna (SIEC) e il Consorzio Idroelettrico di Edolo-Mù (CON.I.E.M.).

L'intervento normativo distingue la specificità di queste imprese cooperative, nate per garantire l'accesso all'energia nelle aree montane e che ancora oggi operano secondo principi di mutualità, produzione locale e reinvestimento dei benefici nelle comunità. Il decreto attuativo definirà le condizioni dedicate per il rinnovo delle concessioni di distribuzione dal 2030 fino al 2060, tenendo conto della loro funzione sociale e della loro natura cooperativa.

Il superamento del sistema delle gare rappresentava un passaggio importante, ma non era sufficiente a garantire la continuità delle nostre imprese. Con questo emendamento il legislatore ha riconosciuto la specificità delle cooperative storiche elettriche e la sua funzione sociale, assicurando un quadro normativo adeguato alla prosecuzione delle nostre attività.

“Si tratta di un risultato importante perché riconosce il valore di un modello imprenditoriale che da oltre un secolo coniuga sviluppo economico, radicamento territoriale e interesse delle comunità. Le cooperative elettriche sono state antesignane della produzione e distribuzione locale di energia: molto prima che si parlasse di comunità energetiche, già producevano energia rinnovabile, la distribuivano ai propri soci e reinvestivano sul territorio il valore generato” ha commentato il Presidente di Confcooperative Consumo e Utenza Lombardia Marco Bordoli.

Le tre cooperative elettriche storiche operanti in Lombardia rappresentano ancora oggi una presenza concreta e strategica per il territorio.

  • La SEM – Società Elettrica di Morbegno, fondata nel 1897, serve i comuni di Morbegno, Cosio Valtellino, Rasura e Bema. Produce energia attraverso otto impianti idroelettrici situati tra Valtellina e Alto Lario, con una potenza installata di 11 MW. Distribuisce annualmente circa 64 milioni di kWh a circa 13.000 utenze e conta 550 soci.
  • La SIEC – Società per l’Illuminazione Elettrica in Chiavenna gestisce la distribuzione dell'energia nei comuni di Chiavenna e Prata Camportaccio. Gli utenti serviti sono circa 7.300, di cui circa 800 appartenenti ai soci della cooperativa. La produzione per il 60% avviene attraverso quattro impianti idroelettrici che valorizzano le risorse del territorio, il restante acquistato sul mercato.
  • Il Consorzio Idroelettrico di Edolo-Mù (CON.I.E.M.) opera nell'alta Valle Camonica distribuendo ogni anno circa 1,5 milioni di kWh di energia, in parte prodotti dalla propria centrale idroelettrica e in parte acquistati sul mercato. Il Consorzio conta circa 600 soci, di cui 500 utenti.

Le tre cooperative lombarde garantiscono complessivamente il servizio elettrico a oltre 20 mila utenze, mantenendo un modello imprenditoriale che mette al centro le persone e lo sviluppo sostenibile delle comunità locali.

Il riconoscimento della funzione sociale delle cooperative elettriche rafforza così un patrimonio storico dell'economia cooperativa italiana e dell’economia sociale che continua a dimostrare la propria attualità nella sfida della transizione energetica, della produzione da fonti rinnovabili e della valorizzazione delle aree montane.