Le ondate di calore degli ultimi mesi stanno mettendo a dura prova l’agricoltura lombarda. A confermarlo è il presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Lombardia Stefano Pezzini, intervenuto sul tema ai microfoni di Radio 24.
Tra le conseguenze più rilevanti delle alte temperature abbiamo la scarsità d'acqua nei bacini idrici, in particolare in quello del fiume Po, oltre alla diffusione di agenti patogeni che proliferano proprio grazie a temperature e umidità finora raramente registrate sul nostro territorio. "Purtroppo la risposta spesso arriva in ritardo, proprio per la non perfetta conoscenza delle situazioni che stiamo attraversando" commenta Pezzini.
Uno scenario a cui si aggiunge l'inevitabile aumento dei consumi energetici, con picchi del 40% rispetto al resto dell'anno, e il conseguente calo della produzione registrato in questi mesi. Da non sottovalutare infine lo stress termico, che colpisce tanto le infrastrutture quanto gli animali.
“Si tratta - conclude Pezzini - di un insieme di situazioni che vanno ad appesantire il nostro lavoro. Tutto questo, tuttavia, non compromette la qualità degli alimenti, che rimane altissima".
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