Confcooperative Lombardia di nuovo al lavoro dopo la stagione assembleare. Un momento di partecipazione importante al fine di rilanciare la grande sfida che attende il mondo cooperativo: cioè porre il tema dell'economia sociale al centro dell'agenda regionale e nazionale.
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"Un grande esercizio di responsabilità collettiva"
"Quello che abbiamo vissuto in questi mesi è stato un grande esercizio di rappresentanza e di responsabilità collettiva per tutto il sistema di Confcooperative Lombardia" ha dichiarato il presidente Massimo Minelli al termine delle assemblee.
Si è infatti registrato un incremento del numero di delegati complessivi che oggi ammontano a 475, il 23% in più rispetto alle nomine assembleari del 2022. Per la prima volta inoltre, è presente in tutte le federazioni una presidente o una vicepresidente donna, mentre la rappresentanza femminile compone il 30% circa dei nuovi Consigli.
Prosegue anche il processo di rinnovamento nelle federazioni. Dei 139 consiglieri, il 40% sono persone alla loro prima esperienza all'interno dei Consigli. Si tratta del frutto dell'impegno portato avanti in questi anni in ambito formativo da Confcooperative Lombardia.
La cooperazione come fulcro dell'economia sociale
"Credo che questa sia un'occasione in cui si manifesta un passaggio. Un passaggio in cui Confcooperative, non è più solo punto di riferimento esclusivo del mondo cooperativo, ma delle nostre comunità e delle stesse istituzioni" prosegue Minelli, ponendo l'accento in particolare sul ruolo giocato dall'economia sociale nel mettere in relazione persone e territori: "Un'economia che vede nella cooperazione un fulcro, dove soci e lavoratori diventano protagonisti e dove e si può costruire in maniera nuova e innovativa un nuovo modo di generare valore".