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Disparità territoriali, Campese: “Dobbiamo aprirci ad alleanze solide e concrete con tutti gli interlocutori coinvolti”

Disparità territoriali, Campese: “Dobbiamo aprirci ad alleanze solide e concrete con tutti gli interlocutori coinvolti”

L’intervento della presidente di Confcooperative Federsolidarietà Lombardia alla presentazione del Monitor per la Geografia delle Fragilità e delle Disuguaglianze

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Tags: cooperazione,   confcooperative federsolidarietà

“Dobbiamo aprirci ad alleanze solide e concrete con tutti gli interlocutori coinvolti. Questo è l’unico approccio che può davvero generare cambiamento e consentirci di intervenire in modo efficace ed efficiente nella risposta ai bisogni delle comunità. Leggiamo i territori come sistemi complessi caratterizzati da criticità, ma anche da opportunità e risorse; non sono una sommatoria di problemi”.

Queste le parole della presidente di Confcooperative Federsolidarietà Lombardia Maria Grazia Campese alla presentazione del Monitor per la Geografia delle fragilità e delle disuguaglianze. Il report, elaborato dal centro ricerche Aiccon assieme a Intesa Sanpaolo per il sociale, Studi e Ricerche per il Mezzogiorno e il Research Department di Intesa Sanpaolo, che punta ad analizzare le criticità socio economiche dei territori italiani attraverso indicatori che vadano al di là di quelli puramente reddituali.

Un’indagine che mette in luce un’Italia eterogenea, non solo nei bisogni e nelle criticità dei territori, analizzati per provincia, ma anche nelle capacità di risposta a questi da parte del sistema pubblico.  “Essendo impegnati ogni giorno in processi di pianificazione e condivisione è senz’altro positivo disporre di strumenti come il Monitor. L’elaborazione di dati e prospettive favorisce un dialogo reciproco innescando un cambiamento. Le attività di coprogrammazione presenti sui territori finirebbero altrimenti per essere depotenziate nel momento in cui non sfruttano analisi come queste”.

Un’operazione, quella portata avanti dal Monitor, che per Campese riveste un valore politico importante, quello di raccogliere e leggere i dati in una logica multidimensionale: “Dietro ai numeri ci sono persone, dimensioni di prossimità con cui possiamo confrontarci già a monte, molto prima che finiscano nelle statistiche”.

Ampio spazio è stato inoltre dato al tema della crisi demografica, indicato nel report come uno dei principali fattori di vulnerabilità sociale. “Dire che in Italia nascono sempre meno bambini e che la popolazione invecchia non è fare una riflessione astratta, ma evidenziare un cambiamento che mette sotto pressione l’intero sistema sociale. Nei prossimi anni rischiamo di non avere abbastanza persone attive da inserire nel sistema di tutele sociali e assistenziali che mantengono in vita i territori” afferma la presidente di Federsolidarietà Lombardia.

Sul perpetuarsi delle disuguaglianze Campese ha infine sottolineato positivamente il lavoro svolto dal Monitor “Ci conferma come ad oggi persistano barriere di accesso a molte delle opportunità, disuguaglianze che affondano le radici in un sistema non più accettabile. Alla luce delle evidenze mostrate nel report proviamo a leggere le caratteristiche di ciascuna realtà, collegandole a quello che possono mettere in campo per favorire il benessere e lo sviluppo collettivo”.