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Housing sociale - Alloggi destinati a servizi abitativi sociali a prezzi accessibili, Regione approva i criteri per la realizzazione di interventi

Housing sociale - Alloggi destinati a servizi abitativi sociali a prezzi accessibili, Regione approva i criteri per la realizzazione di interventi

Tre diverse linee di finanziamento

Categorie: Confcooperative Federsolidarietá

Tags: Housing Sociale,   cantiereperilwelfare

Regione ha approvato i criteri per la realizzazione di interventi finalizzati alla messa a disposizione di alloggi destinati a servizi abitativi sociali a prezzi accessibili, con uno stanziamento di 96 milioni (DGR 6209 del 25 maggio in allegato).

Tre diverse linee di finanziamento previste:

1)        Linea 1 - Risorse PR FESR 2021/2027 per € 48.000.000,00 - Incentivazione alla messa a disposizione, in locazione, di patrimonio immobiliare pubblico e privato

2)        Linea 2 - Risorse PR FSC 2021/2027 per € 35.000.000,00 - Attivazione di un programma straordinario di riqualificazione dei quartieri di proprietà delle Aler, anche attraverso la collaborazione pubblico-privato

3)        Linea 3 – Risorse PR FSC 2021/2027 per € 13.000.000,00 - Sostegno a progetti di housing sociale promossi da enti del privato sociale per incentivare l'autonomia abitativa e favorire servizi abitativi sociali

 

Per quanto riguarda in particolare la linea 3, la misura è finalizzata ad ampliare l’offerta di servizi abitativi sociali prevalentemente temporanei promuovendo interventi di valorizzazione del patrimonio immobiliare, realizzati da enti privati operanti nel sociale su immobili di loro proprietà o nella piena disponibilità, per mettere a disposizione in locazione prevalentemente temporanea posti alloggio a canoni calmierati inferiori al canone di mercato.

L’obiettivo, attraverso processi di rigenerazione edilizia, è quello di offrire soluzioni abitative prevalentemente temporanee a particolari categorie sociali, tra le quali, ad esempio, i soggetti in situazione di fragilità sociale, gli studenti, i lavoratori con contratto a termine, i parenti di familiari ricoverati presso strutture sanitarie, le donne vittime di violenza, i genitori separati, ecc.

Le agevolazioni regionali, anche in relazione alla durata del servizio erogato, sono destinate a sostenere interventi di riqualificazione edilizia e di messa a disposizione di alloggi/posti alloggio.

 

BENEFICIARI

Soggetti beneficiari della presente misura sono gli Enti operanti nel privato sociale con sede operativa in Lombardia, inclusi gli Enti religiosi civilmente riconosciuti, e che, al momento della presentazione della domanda, alla data di concessione del contributo e fino al termine della gestione, siano proprietari esclusivi o titolari di altro diritto reale di godimento sugli immobili oggetto di intervento. Per le proposte valutate ammissibili e finanziabili, l’assegnazione del contributo sarà confermata a seguito della sottoscrizione della Convenzione attuativa che regola la realizzazione dei lavori e la gestione degli alloggi e dei posti alloggio da destinare a servizi abitativi sociali.

I destinatari finali della misura sono soggetti e nuclei familiari con capacità economica che non consente loro di sostenere un canone di locazione sul libero mercato, né di accedere a un servizio abitativo pubblico.

DESTINATARI
La misura è rivolta prevalentemente, a soggetti con esigenze abitative di carattere temporaneo, in particolare, a titolo esemplificativo, legate a motivi di lavoro, di cura (propria o di un familiare), di studio e/o a specifiche situazioni di difficoltà, quali ad esempio parenti di familiari ricoverati presso strutture sanitarie, genitori separati o vittime di violenza.

CONTRIBUTO
Il contributo a fondo perduto massimo concedibile per singola proposta di intervento sarà pari a euro 2.000.000,00.

REGIME DI AIUTO
SIEG – Regione nelle premesse del provvedimento specifica che la compensazione riconosciuta agli operatori per l'espletamento del Servizio di Interesse Economico Generale (SIEG), in esecuzione di incarichi già esistenti o derivanti dalla firma della convezione che regolerà la realizzazione dei lavori e la gestione degli alloggi e dei posti alloggio, nelle more dei provvedimenti attuativi della citata Decisione (UE) n. 2025/2630 della Commissione del 16 dicembre 2025, sarà subordinata alla verifica dell'Assenza di sovracompensazione sulla base della metodologia di valutazione individuata da specifici provvedimenti (con d.g.r. 6002 del 2016, aggiornata con d.g.r. 727 de 2023)

(La Decisione (UE) 2025/2630 stabilisce le regole di esenzione dall'obbligo di notifica per gli aiuti di Stato concessi sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico. Sostituendo la precedente Decisione 2012/21/UE, permette alle imprese incaricate di gestire un Servizio di Interesse Economico Generale (SIEG) di ricevere sovvenzioni pubbliche senza passare attraverso la preventiva approvazione della Commissione Europea, a condizione che siano rispettati precisi criteri di trasparenza e proporzionalità)

E’ inoltre stabilito che, in fase di candidatura a contributo, il soggetto proponente dovrà dichiarare l’eventuale cumulo di diverse forme di incentivo pubblico consentito, a condizione che la medesima spesa ammissibile non sia rimborsata due volte (ossia per un importo superiore al 100% della spesa), che le diverse forme di incentivo non concorrano, anche in quota parte, alla realizzazione di un progetto, volto a raggiungere il medesimo target, a valere su risorse PNRR e che siano chiaramente evidenziate in fase di verifica SIEG, con riserva di valutare ulteriori regole di cumulo eventualmente disciplinate in nuove forme di finanziamento europei.

INTERVENTI AMMISSIBILI
Sono ammesse le proposte per il recupero di immobili situati in Lombardia presentate dai “Soggetti beneficiari” indicati sopra. Fatto salvo il patrimonio destinato a SAP, alla data di candidatura e per tutta la durata del servizio prestato, gli immobili oggetto di intervento devono essere liberi da vincoli di destinazione d’uso, anche derivanti da altri finanziamenti pubblici.

Gli interventi edilizi ammissibili devono essere riconducibili alle seguenti categorie:

• Manutenzione straordinaria;

• Restauro e risanamento conservativo;

• Ristrutturazione edilizia, escluse le opere di demolizione integrale e ricostruzione dell’edificio; incluso il recupero dei sottotetti e il completamento di edifici.

Gli interventi non possono prevedere l’acquisizione di aree o immobili.

Le proposte di intervento dovranno essere sviluppate d’intesa con il Comune sul cui territorio sono localizzati gli alloggi, al fine di condividerne le finalità in risposta ad un effettivo e concreto fabbisogno abitativo.

I programmi di intervento dovranno essere attuati direttamente dagli stessi proponenti.

Al fine di disciplinare le fasi di realizzazione delle opere edilizie e la gestione del servizio abitativo, le proposte ammesse a finanziamento sono perfezionate mediante la sottoscrizione di un’apposita Convenzione tra Regione Lombardia, il Comune di localizzazione dell’intervento, il Soggetto Beneficiario, il cui schema sarà approvato con successivo provvedimento di Giunta Regionale.

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