Raffaele Drei eletto presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca. L’assemblea nazionale riunita a Roma con 250 delegati da tutta Italia ha ratificato la nomina di Drei alla guida della federazione che rappresenta oltre 2.500 imprese cooperative, 407 mila soci, 75 mila addetti e quasi 38 miliardi di euro di fatturato, pari a oltre il 20% del Made in Italy agroalimentare.
Nel corso dell’assemblea è stata approvata anche la nuova denominazione della federazione: Confcooperative Agroalimentare e Pesca.
I nove lombardi eletti nel consiglio nazionale della federazione
Ad essere eletto anche il nuovo consiglio nazionale della federazione che vede, tra i componenti, oltre al presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Lombardia Stefano Pezzini, altri 8 rappresentati lombardi:
- Marco Baresi (Comazoo - Confcooperative Brescia)
- Nicola Cesare Baldrighi (Latteria Sociale Plac - Confcooperative Cremona)
- Paolo Benedusi (Latteria Agricola di Quistello - Confcooperative Mantova)
- Danio Federici (Cooperativa Agricola Pieve Ecoenergia - Confcooperative Cremona)
- Tiziano Fusar Poli (Latteria Sociale Soresina - Confcooperative Cremona)
- Francesco Rezzola (Cooperative Agricole Riunite Bresciane - Confcooperative Brescia)
- Giovanni Guarneri (Latteria Sociale Plac - Confcooperative Cremona)
- Renato Zaghini (Caseificio Europeo - Confcooperative Mantova)
L'intervento del presidente regionale Pezzini all'assemblea nazionale
All’Assemblea nazionale di Confcooperative Agroalimentare e Pesca, anche la voce della Lombardia con l’intervento del presidente della federazione regionale Stefano Pezzini.
Tra i temi sul tavolo:
- Giovani: “dobbiamo trovare nuovi modi di comunicare, più vicini ai linguaggi e alle sensibilità delle nuove generazioni”
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Montagna: “servono strumenti più efficaci e norme aggiornate per sostenere le imprese cooperative che operano nei territori montani”
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Sostenibilità: “bisogna investire molto, costruire un dialogo più aperto e capace di raccontare meglio il nostro mondo e il legame con l’ambiente
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Credito: “bisogna favorire l’accesso al credito”
- Filiere: “Sono necessarie filiere efficaci e performanti, come quella del Grana Padano che ha messo a frutto un dialogo costruttivo anche con l’industria, ma occorre valorizzare anche altri comparti strategici come cereali, ortofrutta, suini e vino”