DETTAGLIO

Minori - Al via la misura regionale Fuoriclasse, per contrastare la povertà educativa

Minori - Al via la misura regionale Fuoriclasse, per contrastare la povertà educativa
Approvati i criteri e le modalità attuative di percorsi dedicati

Categorie: Confcooperative Federsolidarietá

Tags: minori,   cantiereperilwelfare

Regione Lombardia promuove una nuova iniziativa per il contrasto alla povertà educativa, riconoscendo il valore educativo, relazionale e di benessere delle esperienze di socialità e culturali, che sono parte integrante del percorso di crescita dei minori. L’iniziativa, denominata “Fuoriclasse”  ha l’obiettivo di assicurare l’accesso dei minori (appartenenti a nuclei familiari a basso reddito) ad esperienze di apprendimento non formale e di socialità per il contrasto alla povertà educativa e per prevenire e superare eventuali condizioni di fragilità familiare e sociale.  

Con DGR 6139 dell’11 maggio 2026 ha approvato i criteri  e le modalità attuative di percorsi di contrasto alla povertà educativa di minori e giovani, prevedendo uno stanziamento complessivo di circa 5 milioni.

Beneficiari

Gli interventi sono realizzati da partenariati composti da almeno tre enti, che assumono la qualifica di beneficiari, tra le seguenti tipologie:
a) Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS ai sensi dell’art.4 del D.lgs. 3 luglio 2017 n. 717;
b) Associazioni riconosciute o non riconosciute e fondazioni in possesso di statuto e atto costitutivo registrato presso l’Ufficio del Registro dell’Agenzia delle Entrate, secondo la disciplina del Codice civile;
c) Enti riconosciuti delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese;
d) Ente capofila dell’Accordo di programma dell’Ambito Territoriale Sociale. Nel partenariato è obbligatoria la presenza di almeno un ente appartenente alla categoria di cui al punto a).
I partner individuano, al momento della presentazione del progetto, un soggetto Capofila che è responsabile della presentazione della domanda, della gestione degli aspetti amministrativi e legali e dei rapporti con Regione Lombardia. Il Capofila deve essere costituito da almeno 5 anni e dimostrare adeguata e specifica competenza nella tematica oggetto di intervento.

Destinatari
Destinatari diretti sono i minori tra i 9 e i 17 anni e i giovani di età compresa fra i 18 ed i 21 anni beneficiari di un provvedimento di prosieguo amministrativo disposto dal Tribunale per i minorenni. I destinatari devono essere in possesso di ISEE non superiore a € 20.000 ed essere presi in carico e individuati dai servizi sociali territoriali. I partenariati dei progetti ammessi a finanziamento ricevono dall’Ambito territoriale la segnalazione dei destinatari da coinvolgere nelle attività di progetto.

 

Tipologia ed entità dell’agevolazione

L’intervento è attuato tramite l’erogazione di un contributo a fondo perduto per la realizzazione delle proposte progettuali. Il progetto dovrà sviluppare la linea 1 e/o la linea 2 sotto riportate. Sarà possibile, sulla base del fabbisogno rilevato dall’Ambito Territoriale Sociale in sede di concertazione, sviluppare la proposta progettuale prevedendo l’erogazione di più edizioni della medesima linea di intervento o un progetto composto da un mix delle linee 1 e 2 nel rispetto del massimale di seguito indicato.

Il costo totale richiesto per la realizzazione di una edizione della linea 1 non potrà essere superiore a € 25.000,00 e per la realizzazione di una edizione della linea 2 non potrà essere superiore a € 15.000,00.
In ogni caso, il costo totale del progetto non potrà essere superiore a € 80.000,00. Il contributo pubblico è concesso a copertura del 100% del costo totale ammissibile del progetto.

Interventi ammissibili

Le proposte progettuali possono prevedere lo sviluppo di una o più linee d’intervento tra le seguenti:

Linea 1 - Programma educativo intensivo residenziale, ovvero un percorso strutturato svolto in luogo diverso dal domicilio abituale con pernottamento, finalizzato al potenziamento delle competenze educative, sociali e relazionali e al contrasto della povertà educativa, mediante attività quotidiane integrate erogate da un’équipe multidisciplinare secondo un progetto pedagogico;

Linea 2 - Programma culturale, ovvero la programmazione nel territorio di iniziative di carattere culturale, nel campo teatrale, musicale, artistico e/o l’accesso all’offerta culturale del territorio.

Per assicurare l’accesso ad attività culturali, educative e ricreative di qualità, la proposta progettuale dovrà obbligatoriamente sviluppare:

- le modalità di raccordo con l’ambito territoriale per l’analisi del fabbisogno (anche in relazione all’offerta esistente nel territorio) e, in caso di finanziamento, per la selezione di minori destinatari dell’iniziativa per i quali è in corso una presa in carico più ampia e continuativa rispetto all’offerta (temporalmente limitata) sostenuta specificamente dall’iniziativa regionale;

- il progetto pedagogico educativo (che integra educazione, gioco, socializzazione) alla base del programma educativo residenziale intensivo (linea 1) e/o del programma culturale (linea 2) che definisce le finalità educative, ricreative e di socializzazione dell’iniziativa e i risultati attesi per il benessere dei minori coinvolti; - la proposta di pianificazione della linea 1 e/o 2 incluse le attività preparatorie e di follow-up a supporto degli obiettivi educativi del progetto pedagogico, nell’ottica di rafforzare il collegamento tra l’esperienza proposta dal progetto e il percorso di presa in carico del minore.

Viene dato mandato alla Direzione Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità di definire i successivi provvedimenti e avvisi pubblici. 

In allegato la DGR 

 

Documenti da scaricare