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“Gaming che cura”: la Video Game Therapy entra all’Ospedale Niguarda per supportare adolescenti con disturbi del neurosviluppo

“Gaming che cura”: la Video Game Therapy entra all’Ospedale Niguarda per supportare adolescenti con disturbi del neurosviluppo
Al via la campagna di raccolta fondi promossa da Spazio Vita Niguarda con il sostegno di Crédit Agricole Italia

Categorie: Dalle Cooperative

Tags: autismo,   videogame,   terapia

Per alcuni adolescenti con disturbi del neurosviluppo le parole non bastano. Il linguaggio verbale, su cui si fondano molti percorsi terapeutici tradizionali, non sempre riesce a incontrare il loro modo di comunicare, sentire e stare in relazione. È da questo bisogno reale e spesso invisibile che nasce “Gaming che cura”, il progetto promosso da Spazio Vita Niguarda che introduce la Video Game Therapy (VGT®) all’interno dell’Ospedale Niguarda di Milano.
Il progetto, sviluppato in collaborazione con il reparto di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale Niguarda, porterà per la prima volta in un grande ospedale milanese la Video Game Therapy comestrumento terapeutico strutturato, integrato e scientificamente validato.
Nel progetto “Gaming che cura”, il videogioco non è evasione né intrattenimento fine a sé stesso, ma diventa linguaggio terapeutico. In un setting clinico strutturato e supervisionato, il gioco si trasforma in uno spazio sicuro in cui ragazzi e ragazze, in particolare con disturbo dello spettro autistico e ADHD, possono sentirsi competenti, riconosciuti e protagonisti del proprio percorso di cura.La VGT® consente inoltre di lavorare sul potenziamento delle funzioni esecutive, sulla regolazione emotiva, sulla motivazione e sulla fiducia, elementi fondamentali per il benessere e l’adesione al percorso di cura.
L’iniziativa sarà gestita da un’équipe multidisciplinare di professionisti sanitari, psicologi e tecnici specializzati, formata e affiancata dal Dott. Francesco Bocci Psicologo Psicoterapeuta, ideatore del protocollo di Video Game Therapy, attraverso un approccio scientifico rigoroso e una metodologia consolidata.
A sostegno del progetto è attiva una campagna di raccolta fondi sul portale “Crowd for Life”, la piattaforma di crowdfunding di Crédit Agricole Italia, che contribuirà con un terzo dell’importo donato. I fondi raccolti serviranno per allestire postazioni terapeutiche dedicate, acquistare software e tecnologie specifiche per lo svolgimento delle attività. Spazio Vita Niguarda contribuirà inoltre con un cofinanziamento per la formazione dei propri specialisti e degli operatori del reparto di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

La Video Game Therapy è già stata sperimentata con risultati positivi in numerose realtà sanitarie italiane, tra cui servizi di neuropsichiatria infantile, psichiatria, SERD e centri per i disturbi del comportamento alimentare, confermandone l’efficacia e il potenziale impatto sui percorsi terapeutici.
“Gaming che cura” rappresenta una sperimentazione pilota ad alto valore innovativo, pensata per diventare un modello replicabile anche in altri contesti clinici dell’Ospedale Niguarda, ampliando nel tempo l’impatto positivo di questo approccio. Sostenere “Gaming che cura” significa contribuire a rendere la cura più inclusiva, accessibile e vicina ai bisogni reali dei giovani pazienti, offrendo nuove possibilità di relazione, ascolto e accompagnamento all’interno dell’ospedale.

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